Itinerari della Sicilia da Trapani a Castellamare

Riserva_dello_Zingaro_-_caletta

Riserva dello Zingaro caletta

Foto CC BY di Fulvio314

L’autunno è il momento perfetto per celebrare un nuovo inizio, resettare il corpo e l’anima in previsione del ritorno alla vita di tutti i giorni e lasciarsi cullare dal clima ancora estivo, ma più fresco e gradevole. Lontane dal caos del mese di agosto, le spiagge del litorale siciliano rappresentano un vero e proprio canto delle sirene. Vediamo alcuni dei tanti itinerari possibili in questa terra che profuma di limoni.

San Vito Lo Capo

La costa occidentale della Sicilia è una meta imperdibile settembrina, grazie alle bellezze che si trovano  intorno a San Vito Lo Capo, rinomata città balneare in pro- vincia di Trapani. Si tratta di un vero e proprio angolo di Paradiso incuneato sulla costa occidentale della Sicilia, dove la pulizia dell’acqua, la spiag- gia fine, e le sfumature del mare che vanno dal blu intenso al verde chiaro dominano il paesaggio. Il borgo, pur es- sendo meta turistica ambìta, mantiene un’intima aurea di pace e di relax. Dal Santuario, dedicato a San Vito Martire e cuore palpitante del paese, si giunge al mare percorrendo via Savoia, una strada chiusa al  traffico costeggiata da bellissime bouganvillee in fiore. Al civico 57, la via ospita il Museo Del Mare, dove sono conservati reperti ar- cheologici di grande interesse storico, tra cui i relitti di una nave arabo nor- manna che giace sui fondali antistanti il Faro. Il centro storico è ancora in questo periodo il punto di ritrovo del paese, dove eventi e concerti animano la vita notturna e accompagnano le sere spensierate, e l’occhio si posa sulle suggestive palazzine bianche a due piani caratteristiche del borgo.

Riserva_dello_Zingaro_-_caletta

Riserva dello Zingaro, caletta

Foto CC BY di Markos90

La Spiaggia di San Vito

Sono i colori del mare e la purezza della sabbia bianchissima che fanno della spiaggia di San Vito lo Capo, lunga due chilometri, un gioiello della Sicilia e una delle più belle spiagge d’Italia. Preceduta da un lungomare costeggiato da palme è consacrata dalla Guida Blu del Touring Club Italiano, e dal 2002 Bandiera Blu d’Europa. Il litorale rimane chiuso ad est dal Monte Monaco, mentre a ovest  il porto e il Faro segnano la posizione di Capo San Vito.

Costeggiare in barca a vela

Ogni giorno è possibile effettuare diversi itinerari: almeno due escursioni di mezza giornata oppure una escursione di una intera giornata. Per la Riserva dello Zingaro la partenza è prevista da San Vito lo Capo: si prose- gue a vela verso la punta di Solanto, la Tonnara del Secco, il golfo del Firriato, il lago di Venere, il golfo e il villaggio di Calampiso e la Tonnarella dell’Uzzo; davanti il Museo delle Attività Mari- nare è prevista una sosta con bagno;  un’ulteriore sosta a Cala dell’Uzzo prima del rientro.

Per la Baia di Santa Margherita, la partenza avviene invece dal piccolo molo turistico, a vela verso l’altissimo Faro simbolo di San Vito lo Capo poi Cala Mancina e Punta Negra. Dopo una sosta con bagno davanti l’Isulidda che protegge l’ormeggio delle barche dei pescatori di Macari sotto l’omonima Torre di avvistamento, si prosegue a vela nel Golfo di Macari per fermarsi ancora nella bellissima Baia di Santa Margherita; da qui, si torna in direzione Punta di Monte Cofano, passando dall’antica Tonnara.

COUS COUS  San vito lo Capo 24-29 settembre 2013

Imperdibile il cous cous Festival che si tiene ogni anno e che ha raggiunto ormai la sua sedicesima edizione: festival dell’integrazione culturale, coinvolge nella sua atmosfera festo- sa tutti i paesi dell’area euro-medi- terranea e non solo, ed è in pro- gramma a San Vito Lo capo dal 24 al 29 settembre 2013.

Protagonista indiscusso dell’evento è il cous cous, piatto ricco di storia ed elemento di sintesi tra culture, simbolo di apertura, meticciato e contamina- zione. Momento centrale è la gara gastronomica internazionale alla quale partecipano chef provenienti da diversi Paesi, il tutto nella splendida cornice di questo borgo marinaro che è la location ideale per prolungare un altro po’ il piacevole relax delle vacanze estive. La manifestazione, di cui Conad è lo sponsor principale, è un’occasione di festa, fatta di sapori, momenti di approfondimento e spettacoli che vedranno alternarsi sul palco del cous cous Fest numerosi artisti di fama internazionale. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione: www.couscousfest.it

Trapani

Palazzo Cavarretta in Via Torrearsa a Trapani

Foto CC BY di Archenzo

La Riserva Orientata dello Zingaro

A soli 12 chilometri da San Vito si trova l’ingresso di una delle meraviglie del luogo: la Riserva Naturale Orien- tata dello Zingaro. Istituita nel 1975, si affaccia sul Tirreno tra Castellam- mare del Golfo e Trapani.

Il territorio ricade per gran parte nel comune di San Vito lo Capo e in misura minore nel comune di Castellammare. Il paesaggio è mozzafiato: pendii scoscesi che dal Monte Speziale raggiungono il mare dando vita a suggestive calette di ciottoli bianchi,  come “Cala Tonnarella dell’Uzzo”, un angolo di mare tranquillo, in quanto Baia protetta. Dopo la spiaggia, o tra una pausa di sole e l’altra, potrete visitare i musei che si trovano all’interno della Riserva, come il museo Naturalistico, quel- lo delle Attività Marinare, quello della Civiltà Contadina, dove è riprodotto il ciclo completo del grano.

La Riserva è aperta dal lunedì alla domenica dalle ore 7 alle 19.30, e il biglietto d’ingresso intero è di soli 3€; sono previsti biglietti ridotti a 2€ per ragazzi fino ai 14 anni e militari di leva, a 0,50€ per le scolaresche e biglietti gratuiti per cittadini italiani con più di 65 anni d’età, e bambini di tutte le nazioni di età inferiore a 10 anni.

Saline_di_Trapani_(Museo_del_sale)

Saline di Trapani (Museo del sale)

Foto CC BY di tato grasso

Un Passo  a Marsala

Marsala, in provincia di Trapani, è famosa nel mondo per il suo vino, a cui si lega un’affascinante leggenda.

Era una notte tempestosa del 1773, quando il cittadino britannico, John Woodhouse, che veleggiava nei mari antistanti Marsala, fu costretto a riparare nel porto della città per il maltempo.

Entrato in una locanda per ristorarsi, bevve un liquido celestiale ottenuto da grappoli appesi a seccare al sole, liquoroso e dolce, che ricordava un Porto ben invecchiato o un buon Madera. Vini così nel regno britannico a quell’epoca andavano per la maggiore.  John, che aveva fiuto commerciale, spedì in Inghilterra sul suo brigantino qualche botte del vino di Marsala e restò ad aspettare. Fu un successo, e l’Inghilterra importò di anno in anno quantitativi crescenti di quel nettare ambrato. Nel 1825, l’italiano Vincenzo Florio prese in mano le redini della situazione e aprì il primo stabilimento legando il suo nome al vino più noto dell’isola.

Dove Mangiare

Il pesce è protagonista in Sicilia. A San Vito Lo Capo “La Gna Sara” in via Duca degli Abruzzi 6, simpatica trattoria in pieno centro con cucina tipica locale, è un’istituzione; indimenticabile il cous cous di pesce e la pasta fresca col pesto alla trapanese.

A Trapani c’è la “Trattoria del Porto”, in via Ammiraglio Staiti 45. In questa trattoria a conduzione familiare, situata vicino all’imbarco per le Egadi, potete mangiare forse il migliore cous cous di pesce della zona. “Da Peppe” – in Via Spalti 50 – è possibile trovare delle vere e proprie delizie della cucina trapanese: in particolare, le Busiate (pasta fresca), il lattume di tonno e il cous cous con zuppa di pesce.

Trapani, la città  tra i due mari

Trapani è denominata “città tra i due mari” in quanto si protende su una lingua di terra circondata dal mare. Visitarla è come immergersi in diverse epoche storiche: ogni angolo si caratterizza per monumenti, chiese, palazzi che raccontano la vita della città nei vari secoli. Il cuore pulsante di Trapani è rappresentato dal porto, nel centro storico.

L’estrema punta della città è caratterizzata da Torre di Ligny, sede oggi del Museo della Preistoria. Per raggiungerla, si percorre una stretta via, circondata da entrambi i lati dal mare di un azzurro intenso dove è possibile fermarsi per un bagno suggestivo. Poco distante vi è il porto peschereccio, con le barche dei pescatori che continuano a rinnovare la tradizione di un lavoro che si tramanda di padre in figlio da secoli. Da questa zona si possono ammirare il Villino Nasi, recentemente recuperato alla fruizione della collettività e l’ex Lazzaretto, oggi sede della sezione locale della Lega Navale Italiana. Poco distante, in mezzo al mare, la Colombaia, uno dei simboli della città di Trapani.

Per gli appassionati, a Nubia, c’è un piccolo museo del sale che ripercorre, attraverso foto, attrezzi e ricostruzioni, l’attività nei vicini impianti di raccolta. Non ci sono scuse nemmeno per il turista più frettoloso: passando in città è d’obbligo assaggiare i dolci tipici del luogo presso la Pasticceria “Colicchia”, in Via delle Arti 6, un vero e proprio luogo di delizia, dove poter gustare cannoli, cassate, dolci di pasta di mandorle.

2 Responses to Itinerari della Sicilia da Trapani a Castellamare

  1. Pingback: Le Isole Pelagie, il cuore del Mediterraneo | Turista Web

  2. Sono un dializzati ho sempre desiderato visitare la Sicilia finalmente ho trovato un centro dialisi e potrò visitare questi posti meravigliosi ora posso anche io andare in vacanza verrò nel mese di ottobre grazie Vertecchi Maurizio

    Maurizio Vertecchi 6 Settembre 2016 at 22:13 Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *