Un itinerario tra borghi alla scoperta dei sapori della Toscana

pienza

Si sa che noi italiani siamo delle buone forchette e quindi non potevamo non abbracciare questa nuova tendenza che collega sempre di più il turismo all’enogastronomia e che incoraggia a viaggiare non solo tra i paesaggi, ma anche e soprattutto tra i sapori, riconoscendo come in alcuni luoghi di questo paese il territorio si lega in maniera indissolubile con i suoi prodotti tipici.

Questo è il caso della Toscana, una delle regioni del nostro paese più apprezzate da italiani e stranieri per la sua cucina saporita e genuina: in questo articolo vogliamo condurvi in alcuni piccoli borghi della toscana nei quali è possibile scoprire e assaporare tutti i segreti di alcuni dei prodotti tipici più famosi di questa terra.

Iniziamo da Colonnata, un borgo in provincia di Carrara reso famoso dal libidinoso lardo di Colonnata, un tipo di lardo confezionato in tranci e lasciato insaporire con diverse spezi ed erbe aromatiche in conche di marmo. Sì perché a parte il lardo il marmo è l’altro protagonista di questo luogo incantato.

Alle spalle del borgo infatti a creare una splendida scenografia si trovano delle cave di marmo bianco che creano un’atmosfera suggestiva ed incantata, e dove ogni ano durante l’estate avviene la Lizzatura, una rievocazione storica dell’antica metodologia di come durante i tempi antichi i cavatori facevano scendere a mano enormi blocchi di marmo a valle.

Per gli amanti del formaggio invece l’indirizzo giusto è Pienza. Questo piccolo borgo rinascimentale sembra un gioiellino con i suoi scorci da favola, le romantiche stradine, e le bellissime botteghe artigiane. Qui viene prodotto il pecorino di Pienza nelle sue varianti: quello rosso semistagionato e colorato con il succo di pomodoro, e quello stagionato con la crosta nera.

Proseguiamo il nostro viaggio giungendo a un primo di tutto rispetto: i pici all’aglione, tipici della Val d’Orcia e più precisamente nati a Celle sul Rigo. I pici sono un tipo di pasta lavorata a mano simili agli spaghetti, ma più lunghi e spessi che vengono stesi con le dita.

Dopo una buona mangiata di pici potrete fare una passeggiata per le stradine di Celle sul Rigo, caratterizzate per una struttura urbanistica a pianta quadrangolare che portano alla piazza principale del paese. Molto suggestiva è la piccola Piazza del Pozzo, una piazzetta in cui si trova un’antica cisterna ristrutturata nel 1610.

Patria dello zafferano è invece San Gimignano, una splendida cittadina collocata su un colle in posizione dominante su tutta la Val d’Elsa.

Particolarmente suggestiva è piazza della cisterna, cinta da torri medievali e case in quello che un tempo era il luogo di incrocio tra la via da Pisa a Siena e la via Francigena, ma anche Piazza del duomo con la sua forma a trapezio e i numerosi palazzi signorili. Si può infine godere di uno splendido panorama dalla Torre Grossa, una torre di 56 metri del XIV secolo.

Ma i prodotti tipici forse più famosi della Toscana sono i suoi vini ed i suoi oli. Per conoscere tutti i segreti della produzione di questi due prodotti vi consigliamo di visitare Castelfalfi, un borgo all’interno di un’immensa tenuta coltivata a vite ed uva. In questo piccolo paese rimasto disabitato negli anni Sessanta è stato messo in atto un progetto di ristrutturazione conservativo nel rispetto del paesaggio preesistente che ha dato vita al Toscana Resort Castelfalfi e ha reso possibile riprendere la coltivazione dei terreni agricoli, con produzioni biologiche. Qui il visitatore può visitare le vigne e le cantine, degustare i vini prodotti nella tenuta, ma anche perdersi tra gli oliveti ed accedere al frantoio dove viene prodotto l‘olio extravergine toscano di Castelfalfi.

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