Il Parco dell’Etna

Area naturale protetta della Regione Sicilia, il Parco dell’Etna è stato istituito nel 1987 con il fine di tutelare il patrimonio boschivo del territorio e la conservazione delle specie floreali e faunistiche che caratterizzano l’area del Parco, i cui scorci paesaggistici sono davvero molto suggestivi.Molto interessante la flora che anima il suggestivo Parco dell’Etna. Nella cui zona sommitale del vulcano naturalmente non è possibile trovare alcun tipo di vegetazione per via delle colate di lava recente. Per altro, è difficile che la vetta dell’Etna non sia imbiancata da una candida neve. Scendendo, però, intorno ai 2400 metri la vegetazione comincia a farsi rigogliosa: è possibile ammirare la Saponaria sicula, l’astragalo siciliano ed anche qualche muschio e lichene.

Ancora più in basso si possono incontrare il faggio , il pino loricato, la Betula aetnensis e, scendendo ancora più in basso, anchel’ulivo e il castagno. Particolarmente affascinante è poi la ginestra dell’Etna, che nel periodo di fioritura inonda di sfumature gialle il nero della lava vulcanica.

Nella zona collinare, invece, sono frequenti i vigneti diNerello, dai quali è prodotto l’Etna vino DOC della zona pedemontana, i rinomati i pistacchi e le squisite fragole. Altre importanti coltivazioni sono quelle delle pere, delle pesche, delle noci, delle noccioline e delle ciliegie rosse.

Un tempo anche la fauna del Parco era particolarmente ricca e variegata, ma sono diverse le specie oggi purtroppo scomparse. Tra queste, lupi, cinghieli, caprioli e daini. E’ possibile, invece, incontrare l’istrice, la volpe, il gatto selvatico, la martora, il coniglio, la donnola, la lepre, il riccio, il ghiro e varie specie di serpenti, topi e pipistrelli.

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