La foresta Umbra: il polmone verde di Puglia

Quando si sente parlare di Foresta Umbra, probabilmente, il primo pensiero non va di certo alla Puglia, eppure questa riserva naturale si estende proprio all’interno del Parco Nazionale del Gargano e punta ad essere il più grande polmone verde della regione Puglia.

Come detto, la Riserva naturale Foresta Umbra viene classificata come riserva naturale biogenetica e si estende all’interno del Parco Nazionale del Gargano e, per la precisione, nella zona centro orientale di quest’ultimo. La Foresta ingloba i comuni di Vico del Gargano, Monte Sant’Angelo, Vieste, Peschici, Carpino e si trova a circa 800 mt di altitudine. Da cosa deriva l’aggettivo umbra? Di certo non ha nulla a che vedere con l’appartenenza geografica della zona che, come visto, si trova interamente in Puglia. L’aggettivo Umbra, quindi, proviene dall’omonima parola latina che significa, come si può intuire, cupa, ombrosa. Pertanto, con tale nome si è cercato di connotare una foresta cupa e ombrosa e, lo si deve sottolineare, questa denominazione rispecchia in pieno le caratteristiche della stessa.

Foresta Umbra

Foto Pubblico dominio

Il territorio della riserva si estende per circa 400 ettari che,però, vengono suddivisi in zone e non sono tutti accessibili al pubblico. La zona A, infatti, rappresenta il cuore della Foresta Umbra e proprio per questo motivo lo si è reso inaccessibile ai visitatori, perché qui si riproducono quasi tutti gli animali che popolano la riserva. La zona A, quindi, è solo loro e permette agli animali di vivere indisturbati e lontani da occhi indiscreti, in modo tale da riuscire ad espletare al meglio tutte le loro funzioni. Ci sono, poi, altre tre zone che, invece, sono aperte al pubblico. Sono la zona D, che è la zona dei paesi compresi nella foresta e, pertanto, è quella più aperta; la zona C, dove non si può entrare con veicoli a motore; la zona B, che comprende una zona abbastanza incontaminata della foresta, nella quale non si possono avere determinati comportamenti che potrebbero intimorire gli animali e non si possono fare rumori molesti. Del resto, è facilmente immaginabile la rarità e la preziosità della flora e della fauna che abitano questo luogo che sembra quasi incantato e che è di estrema importanza per tutta la regione dato che, come detto in precedenza, è un polmone verde ed è anche un qualcosa che attira non pochi appassionati sia di natura che di fotografia.

Quello che caratterizza la zona e la rende unica nel suo genere è la varietà di paesaggi che, naturalmente, dà vita a diversi habitat naturali. Come detto, sono inglobati al suo interno anche dei paesini e questo la rende ancora più unica e speciale, perché si trovano le case, ma anche le lunghe spiagge, gli scogli e il bosco vero e proprio che caratterizza la foresta. Qui si trovano diverse specie botaniche, alcune molto rare. Nel dettaglio, abbiamo latifoglie, faggete, orchidee, ma anche alberi che sono sopravvissuti a diversi disboscamenti e incendi. Parliamo soprattutto dei faggi, che sono la maggioranza degli alberi che si trovano in zona. Per quel che concerne, invece, la fauna che si trova in loco, si deve di certo ricordare il capriolo garganico, che popola questa zona, ma ci sono anche tassi, gatti selvatici, picchi, gufi reali e molte altre specie. Tutto quello che riguarda la Foresta Umbra è molto interessante da scoprire e proprio per questo motivo, si organizzano svariate visite guidate alla scoperta della flora, della fauna e dei paesaggi unici di questa zona.

Naturalmente, visitando la foresta, non ci si può perdere neppure i paesi che sono in essa inglobati e che sono tra i più belli di tutto il Gargano. Sono 4 i paesi della Foresta Umbra e tra questi c’è Monte Sant’Angelo, cittadina nota per il suo santuario di San Michele Arcangelo, che è patrimonio mondiale dell’umanità, come deciso dall’UNESCO. Il Paese, da oltre 15 secoli, è meta di pellegrinaggi religiosi, ma anche di turisti in cerca di bellezza e relax. Qui, infatti, non c’è solo il santuario, ma un’intera cittadina da scoprire. Lo stesso può essere detto anche per Vico del Gargano, altra cittadina che si trova all’interno della foresta. Vico è nota sia per il Santuario di San Francesco che per il castello. Inoltre, è conosciuta anche come cittadina dell’amore, perché è meta storica dei fidanzanti il giorno di San Valentino. Vieste e Peschici, invece, sono le due località più frequentate in assoluto, perché ci sono anche delle spiagge mozzafiato che attirano non pochi turisti. Se si unisce il tutto alla bellezza del Parco del Gargano e alle svariate bellezze architettoniche che si trovano in loco, il gioco è fatto. Vieste e Peschici vengono considerate due vere e proprie perle del Gargano e qui il turismo ha già preso il via da moltissimi anni offrendo, tra l’altro, un’ampia varietà di strutture ricettive (famoso nella zona è l’Hotel Orchidea Blu vicino a Peschici).

Vieste foresta umbra laghetto

Foto CC-BY-SA di LucaLuca

Il comune di Carpino, invece, è probabilmente il meno conosciuto, ma non per questo meno bello. Si trova nei pressi del lago di Varano, che è il più grande lago del sud Italia. Si tratta di una delle città dell’olio, nonché della città delle fave e qui la tradizione, non solo quella culinaria, è molto forte. Tutte queste cittadine sono degli ottimi punti di appoggio per tutti coloro che vogliono perdersi nella bellezza della Foresta Umbra e vogliono, allo stesso tempo, scoprire tutte le meraviglie del Gargano. Proprio per questo motivo, le varie strutture ricettive della zona sono un bene prezioso per tutti coloro che stanno pensando di organizzare qui la loro vacanza alla scoperta del Gargano e, perché no, della Puglia nella sua interezza. Quest’ultima, infatti, è una regione che va assolutamente scoperta, attraverso suoni, sapori, odori e bellezze paesaggistiche. Il mare, le spiagge, le scogliere, i paesaggi più interni e queste zone verdi e rigogliose, rendono la Puglia una delle regioni più belle d’Italia, invidiate da tutto il mondo. Naturalmente, il periodo estivo è quello migliore sia per visitare la Foresta Umbra, che le bellezze che la circondano. Durante l’estate, infatti, al paesaggio, all’arte e alla cultura, si aggiunge anche un cartellone di eventi che rende la zona ancora più interessante da scoprire.

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