Ligonchio, immersi nella natura

Nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano c’è un posto dove, durante un passeggiata, non è difficile incontrare marmotte e aquile. E’ il comune più alto dell’Appennino Regggiano e si chiama Ligonchio. Se il nome non vi è nuovo è perchè “l’aquila di Ligonchio” è il soprannome della cantante Iva Zanicchi che ha in questo posto genuino le sue origini.

Un paesaggio fatto di castagni, faggi, fiori meravigliosi come le orchidee selvatiche, genziane e altre specie rarissime. E poi la fauna: mufloni, caprioli, il lupo appenninico, falchi, aquile, marmotte, cervi.

Una natura incontaminata e protetta dagli abitanti del luogo che tutelano con la dovuta attenzione e amore l’ecosistema nel quale hanno la fortuna di vivere. L’innegabile bellezza dle territorio si può “vivere” in tanti modi, ad esempio attraverso i percorsi e le escursioni. Tra gli itinerari turistici c’è quello chiamato i prati di Sara e il Monte Cusna che attraversa il castagneto di Casalino, un castagneto secolare. Ai piedi del Monte Cusna si trovano i Prati di Sara una prateria enorme al cui centro si trova un laghetto stagionale. Nell’ultima parte del sentiero di risale il monte Cusna che offre un panorama eccezionale.

Per gli escursionisti pià esperti c’è l’itinerario le Cascate del Lavachiello con tanti punti panoramici sulla valle dell’Ozola. QUesto percoso permette di ammirare una serie di cascate davvero suggestive.

Il percorso del Monte Cavalbianco arriva fino alla prateria d’alta quota dalla cui vetta si può godere di una vista panoramica sul territorio del Parco.

Perfetto anche per il bambini l’itinerario Monte di Ligonchio che sale sul monte dove si trova il monumento agli alpini. Una passeggiata panoramica immersa nella natura.

Bello l’itinerario lago del Caricatore che permette di ammirare le tante sorgenti perrenni, laghetti di alpeggio e le numerose pozze.

Il percorso Lago della Bargetana permette di addentrarsi nella vegerazione del monte Prado che è di protezione integrale per la rarità e bellezza della sua vegetazione.

L’itinerario Foresta delle Veline permette di ammirare uno dei boschi più belli del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, il Bosco delle Veline, appunto.

A Ligonchio, oltre che fare passeggiate immersi nella natura e lasciarsi incantare dai panorami mozzafiato, si possono ammirare strutture di interesse architettonico come antichi borghi dove il tempo pare essersi fermato, con le sue aie lastricate e i suoi portali in pietra scolpita, le fontane, i lavatoi, gli essiccatoi di castagni.

Le frazioni di Ligonchio sono altrettanto meritevoli di visite, come Vaglie di Ligonchio che in dialetto si dice El Vèje e loro, gli abitanti di Vaglie, ci tengono a precisarlo. Una frazione del comune di Ligonchio nell’allegra Reggio Emilia. Un posto di quelli che, se si visitano, ti “entrano” per restarci. Qua si possono ammirare le abitazioni in pietra con intonaco in argilla, i lavatoi e la piccola piazzetta del paese. Ma ciò che vi colpirà maggiormente è senza dubbio l’accoglienza della gente che conferma quanto gli Emiliani siano ospitali e cordiali.

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