Alla scoperta di Ferrara

L’Emilia-Romagna è una delle regione dell’Italia settentrionale più famose, soprattutto per la presenza di rinomati centri balneari, come Rimini, e di graziose città d’arte, come Bologna, Parma e Ravenna, che nulla hanno da invidiare alle “colleghe” più popolari, come Roma e Firenze.

L’Emilia, che si affaccia sul Mare Adriatico, confina con Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Marche e Repubblica di San Marino. La sua enorme estensione ha fatto sì che l’Emilia ed i suoi abitanti venissero a contatto con storie, culture e tradizioni anche molto diverse, che hanno trasformato la Regione in un vero e proprio “melting pot”.

C’è però una cittadina dove sembra che il tempo si sia fermato: stiamo parlando della piccola e caratteristica Ferrara, un centro contraddistinto da una atmosfera unica e speciale. Proprio come Firenze, Ferrara durante il Rinascimento (XV e XVI secolo) si contraddistinse per la sua natura di centro intellettuale e artistico d’eccellenza, capace di dare i natali o di ospitare a menti e personalità geniali delle arti italiane dell’epoca.

Gran parte del merito di questo ruolo culturale centrale nell’Italia Rinascimentale è dovuto al mecenatismo sfrenato e raffinato della potente famiglia degli Este. Per loro, tra gli altri, lavorarono Piero della Francesca, Jacopo Bellini e Andrea Mantegna. Sotto gli Este fu anche teorizzato e formalizzato il concetto di “città ideale”, che di lì a poco avrebbe preso piede in tutte le corti dei mecenati europei più ricchi e potenti.

Da non perdere a Ferrara ci sono: la Cattedrale di San Giorgio, il Castello Estense (o Castello di San Michele), il Palazzo Comunale, il Palazzo Schifanoia, e, più in generale, tutto il centro storico della cittadina.

Ferrara è stata inserita nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità dall’Unesco nel 1995.

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