Salento in bicicletta: il sentiero Terramare

Se c’è una regione in Italia, oltre alla Sardegna, che sentiamo spesso paragonare ai Caraibi per la trasparenza del suo mare, la spettacolarità delle spiagge, l’impalpabilità della sua bianca sabbia, ebbene quella è la Puglia e, in  particolar modo, il suo Sud, il Salento, non a caso definito recentemente, in un simpatico slogan turistico, “Terra du sole, du mare e du vientu”, proprio nel dialetto locale, per dare ancora più intensità e corpo alla natura e al carattere di questa terra meravigliosa.

Ma il Salento non è solo mare, spiagge e strutture ricettive (si pensi ai numerosi villaggi in salento poco distanti dal mare), poiché i suoi borghi e l’entroterra sono allo stesso modo affascinanti e unici, tutti da visitare e da scoprire: passeggiate a piedi per turisti camminatori, o percorsi guidati di trekking per i più avventurosi, o ancora sentieri percorribili in mountain bike, sono modalità perfette per scoprire la natura di questi luoghi, e per gustarne appieno le bellezze.

La terra salentina abbonda di percorsi ciclabili interessanti, dai più facili a quelli più tortuosi, a tal punto che ogni cultore di questo salutare mezzo di trasporto può trovare la soluzione per il suo percorso cicloturistico, soprattutto in questa stagione, quando la natura si risveglia, le giornate si fanno più lunghe, ed il clima è perfetto, mite ed asciutto.

Ed è proprio fra questi, che troviamo il sentiero Terramare: si trova all’interno di un’area protetta meravigliosa, un vero e proprio Parco Regionale, istituito poco più di 10 anni fa, che si estende sul territorio di ben 12 comuni, fra cui spicca Otranto per fama e bellezza: stiamo parlando del Parco Naturale Regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase .

Tra l’altro, all’interno della zona in cui si stende il Parco stesso, si trova anche il faro di Punta Palascia, noto per essere il punto in assoluto più orientale del nostro Paese: la meta ideale per gli amanti delle passeggiate e dei percorsi in mezzo alla natura selvaggia, ricca di vegetazione tipica della macchia mediterranea. E’ incluso nella ristrettissima lista dei 5 fari più importanti del Mediterraneo e l’altra particolarità che lo rende speciale è che il luogo dove sorge, in base alle convenzioni nautiche, segna il punto di separazione fra i due Mari, Jonio ed Adriatico.

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Le straordinarie bellezze naturali di tutta l’area sono protette da opere ed attività che potrebbero in qualche modo deturpare o comunque rovinare l’ambiente del territorio, con divieti e disposizioni che mirano alla salvaguardia della flora e della fauna, nonché delle aree dove vivono e si sviluppano.

Ma non solo: l’istituzione del Parco ha come obiettivo anche la tutela dei valori storico-culturali di questa zona, così come l’incremento delle funzionalità ecologiche dei territori, ed infine la promozione di iniziative educative per la salvaguardia del territorio, delle relative attività economiche e della ricerca scientifica.

Il percorso ciclabile Terramare del Parco, di cui abbiamo appena accennato, è un sentiero lungo ben 56 km, quasi tutto in pianura, che parte dal centro abitato del Comune di Andrano, e precisamente dal Castello Spinola-Caracciolo, opera fortificata costruita nel XIII secolo: proseguendo, arriva sino a Torre Minervino e Santa Cesarea, per poi ritornare al punto di partenza.

Pedalare è bello e fa bene: e, in Salento, ancora di più!

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