Cosa vedere a Genova in due giorni

Genova

Genova è una città che ha bisogno di tempo per essere apprezzata dalla maggior parte dei turisti che la visitano. C’è chi arriva nel capoluogo ligure, visita l’acquario e riparte.

Che errore! Tutta la sua bellezza è altrove. Mancano quindi i vecchi edifici, i vicoli pieni di vita, l’arte di strada del porto. Ma anche i quartieri di Nervi e Bocadasse che da soli valgono il viaggio.

Non fraintendere, l’acquario è bellissimo ed è senza dubbio uno dei fiori all’occhiello della città, ma non fermarti qui, vai oltre, perditi nei vicoli, assapora lo street food, visita i suoi palazzi antichi, goditi i tramonti.

Genova: un itinerario per due giorni

​​Peccato che i viaggiatori attraversino Genova spesso di fretta, privilegiando altri luoghi della Liguria, come le Cinque Terre o Portofino, perdendo così l’occasione di scoprire una città ricca di storia, tesori nascosti e luoghi suggestivi.

Il fascino di questa città incastrata tra montagna e mare, frammentata tra passato e presente, crocevia di popoli e culture diverse, ha colpito scrittori, poeti e cantautori, che nei loro versi raccontavano la sua bellezza, i suoi contrasti, la sua anima nascosta.

Primo fra tutti Fabrizio de André, che oggi si celebra con un piccolo ma magnifico museo Via del Campo 29. Nonostante Genova sia nota soprattutto per il suo Acquario, l’antica Repubblica Marinara racchiude tra le sue mura meravigliose testimonianze del suo passato, glorioso ma anche audace, e opere moderne!

Il porto vecchio di Genova

Anticamente questa regione era il centro dell’attività commerciale genovese. Dopo la riconversione operata da Renzo Piano in occasione delle Colombiadi (celebrazioni del 500° anniversario della scoperta dell’America) nel 1992, la famosa Piazza di Genova affacciata sul Mediterraneo è diventata un luogo interamente dedicato al turismo e al tempo libero.

Qui troverete infatti: l’Acquario, una grande attrazione per i visitatori di tutte le età, con la sua Biosfera, una bolla sopra l’acqua in acciaio e vetro progettata da Piano che riproduce all’interno un ambiente tropicale con una grande varietà di piante tropicali, ma anche farfalle e piccoli animali (iguane, uccelli); il Museo del Mare, il più grande museo marittimo del Mediterraneo dedicato alla storia della navigazione; il Bigo di Renzo Piano, la struttura metallica simile a una gru con ascensore panoramico che è diventata uno dei simboli di Genova.

Il faro di Genova (La Lanterna)

A testimonianza della vocazione marinara di questa città, il suo faro, comunemente chiamato “La Lanterna”, è da sempre il simbolo di Genova. Alta 77 metri, la storica torre sorge su una collina di 40 metri, quindi si erge a circa 177 metri. Realizzata nel Trecento per segnalare le navi che entravano in porto, ma anche per controllare la costa, è rimasta inalterata nel tempo.

Il centro storico di Genova

Il centro storico di Genova è il nucleo della città, un luogo intriso di storia e fascino che, dopo anni di abbandono e degrado, è stato finalmente restaurato. Per scoprire il fascino dell’antica Genova, bisogna camminare ed entrare nei “caruggi”, i pittoreschi vicoli di origine medievale e le creuze (vicoli stretti tra le mura), perdersi nelle belle vie fiancheggiate da palazzi e armoniose piazze nobiliari (Piazza delle Erbe, Piazza San Donato) dominata da antiche chiese (San Donato, San Matteo). Non è un caso che gran parte del centro storico sia stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità.

Via Garibaldi e i suoi palazzi

La bellissima Via Garibaldi, la “Strada Nuova” della metà del XVI secolo, conosciuta anche come “Via Aurea” per lo splendore dei suoi edifici (gli splendidi palazzi Cambioso e Carrega-Cataldi) fa parte della World Heritage List dell’UNESCO. Un percorso museale unico dedicato all’arte antica che collega le tre storiche proprietà comunali: Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria Tursi. Nel primo edificio, residenza seicentesca dei Brignole-Salé, sono conservati gli arredi storici e le collezioni d’arte che la nobile famiglia raccolse per più di due secoli. Espone opere di Van Dick, Veronese, Guercino, Strozzi, Dürer.

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