Vacanza di caccia, le mete ideali per gli appassionati

Vacanze di Caccia

O la ami, o la odi, non c’è via di mezzo.

Stiamo parlando della caccia, escludendo, nel nostro caso, l’analisi della pratica in quei paesi in cui viene utilizzata per il sostentamento e l’approvvigionamento di cibo e pellame. La caccia, dunque, intesa come attività ricreativa, nei termini di legge (diversamente, com’è noto, dovremmo parlare di bracconaggio), si rivolge a diversi generi di animali, generalmente selvatici e, come sappiamo, viene spesso ampiamente criticata dai diversi movimenti e associazioni che si battono per i diritti degli animali.

Ma la caccia, se pur combattuta e spesso contestata, resta una vera e propria passione per molti, sia a livello di avifauna, forse la più comune, sia nei confronti di diverse specie di animali, anche di grandi dimensioni, come i protagonisti, loro malgrado, della cosiddetta caccia grossa. Natura maestosa ed incontaminata, paesaggi unici, mozzafiato e specie selvagge sono gli ingredienti principali di molti viaggi ed escursioni legati proprio alla passione della caccia, il più delle volte organizzati da tour operator specializzati o, comunque, da organizzazioni esperte, per non rischiare di improvvisare una pratica tanto energica quanto delicata. Vediamo allora insieme qualche itinerario nel mondo, per veri appassionati.

Vacanze di caccia in Italia – Marche

Partiamo da casa nostra, per una vacanza di caccia sulle dolci colline Marchigiane, a San Fiorano, una frazione di Cagli (PU), a 600 metri sul livello del mare. La riserva si estende su una superficie di circa 2.000 ettari, e per tutto l’anno è consentito l’addestramento dei cani con sparo. Le colline, dove la coltura primaria è l’erba medica, si alternano a boschi ricchi di querce, deliziosi laghetti e torrenti freddissimi, molto suggestivi. Luoghi ideale per indimenticabili vacanze venatorie, principalmente a caccia di pernici rosse e fagiani.

E sempre nelle Marche, troviamo, nel cuore degli Appennini, ai confini con l’Umbria, la Valle di Fiordimonte, la più grande riserva di caccia d’Italia, con i suoi oltre 4.000 ettari. Particolarmente indicata per piccola selvaggina, trova il suo habitat naturale invernale anche la beccaccia, nei boschi di latifoglie e i tanti cespugli di ginepri. Ma non manca la possibilità di praticare persino la caccia grossa, con prede quali cinghiali, caprioli, daini, mufloni e cervi, nonché galliformi e ungulati anche con l’arco.

Il periodo ideale, per entrambe le mete, va dalla terza domenica di settembre sino al termine di gennaio.

Vacanze di caccia in Scozia

Trasferiamoci in una verdissima isola privata, in realtà ubicata fra la Scozia e l’Irlanda che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, grazie alla corrente del Golfo, gode di un clima temperato anche nella stagione più fredda. Stiamo parlando dell’Isola di Bute, terra ricca di pascoli aperti, ma anche regno delle beccacce che, dalla Norvegia, qui giungono in congruo numero per svernare. Una vacanza e una pratica di caccia in uno dei luoghi venatori più esclusivi del mondo per la caccia di alta qualità di questo animale. Il programma base prevede un soggiorno di 6 giorni, di cui 4 di caccia, fra novembre e gennaio.

Vacanze di caccia in Romania

Meta forse meno conosciuta, ma molto apprezzabile, all’interno della contea di Braila, dove si trovano ampie aree umide a causa delle migliaia di ettari di acque basse che rendono perfetto il luogo per la caccia di diverse specie di anatidi, da catturare, come da tradizione (diffusa peraltro anche nel nostro Veneto e nelle sue valli) in botte o in capanno in coppia. Da metà agosto a metà febbraio, si possono trovare in gran numero anche tortore africane, quaglie, allodole e tordi, oltre alle tante oche dopo la metà di Ottobre, cacciate in pastura. Perfetto il programma che prevede 5 giorni di permanenza nella contea, di cui 3 pieni di caccia.

Vacanze di caccia in Crimea

Impossibile non citare il regno indiscusso della vera regina del bosco, con dolci colline e splendide montagne sulle sponde del Mar Nero, la meta ideale di chi vuole misurarsi con una delle prede più “selvagge”, la beccaccia, appunto. Da ottobre a dicembre, l’abbondanza di tali animali ed altri selvatici che provengono in grande quantità dal circolo artico, unitamente all’enorme varietà naturalistica dell’ampia zona, rendono questa Regione tra le mete più sognate da ogni cacciatore. Il tour viene organizzato con pacchetti da 4 a 6 giorni, con possibilità di trasporto cani in aereo. Le infinite distese di altopiani carsici, le foreste quasi incantate e le umide coste di macchia rendono le giornate di caccia quasi magiche, in uno scenario incredibile, da non perdere per gli appassionati. E non solo.

Vacanze di caccia in Tanzania

Altra meta, altre prede… Qual è quel cacciatore appassionato che non ha mai sognato un trionfale safari, almeno una volta nella vita? E non potrebbe esserci destinazione migliore, più selvaggia ed entusiasmante, di queste riserve nell’ambito del Parco Nazionale del Selous, nella vasta area del territorio Masai e nei territori centrali ed occidentali di questa nazione dell’Africa più nera. Qui è possibile cacciare gazzelle di Thompson e di Grant, imponenti gnu, bufali selvaggi, e anche i classici ma sempre elettrizzanti leoni, elefanti e leopardi. È la vera battura di caccia grossa, il top per la sublime arte venatoria in tutta la sua essenza: almeno 34.000 kmq praticamente disabitati, ma con la più alta concentrazione di animali come in nessun altro luogo al mondo. Periodo ideale, da luglio a ottobre.

Vacanze di caccia in Namibia

E, per concludere, restiamo nell’Africa nera, e più precisamente nella zona Sud Occidentale, in Namibia, il secondo Paese meno densamente popolato della terra, ricco di sorprendenti savane e insidiose sabbie mobili. La battuta di caccia che viene proposta è in un’area privata oltre 50.000 ettari, popolata solo da animali, ovviamente selvatici, incontaminata, con ben 23 specie di selvaggina da poter cacciare, fra cui il leopardo, il ghepardo e l’antilope sable. Non mancano nemmeno gli uccelli, anzi le tantissime varietà, per soddisfare ogni aspettativa venatoria, per gli amanti dei trofei e per chi preferisce dedicarsi ai volatili. Si consiglia di vivere l’esperienza dall’inizio di febbraio sino a tutto novembre, con programmazioni che vanno dai 7 ai 14 giorni di pura caccia, viaggio escluso.

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